Morboso

[mor-bó-so] agg.
aggettivo in inglese: OBSESSIVE

 

  1. fig. Esagerato, privo di equilibrio, detto spec. in riferimento a sentimenti, manifestazioni d’affetto eccessivo.
    SINONIMO ossessivo; attaccamento morboso ai genitori;
    riferito a persona, che presenta una sensibilità caratterizzata da aspetti quasi patologici: un fidanzato morboso.

 

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Amare

[a-mà-re]
v. verbo in inglese all’infinito: TO LOVE

1. v.tr. [sogg-v-arg] Provare amore e affetto verso qulcuno: a. i genitori;
essere innamorato di qlcu.: a. il marito;
nutrire devozione verso la divinità o carità e solidarietà verso gli altri: a. Dio, il prossimo.

2. Sentire affetto, attaccamento per qlco.: a. il proprio paese;
avere inclinazione, interesse per qlco.: a. lo studio;
tenere in gran conto qlco.: a. la giustizia;
provare diletto nel fare qlco. o desiderare qlco.: a. passeggiare; amerei che mi dicesse la verità.

3. Detto di animali, prediligere qlco.; di piante, abbisognare di qlco. per prosperare:
i gatti amano la solitudine; gli agrumi amano il clima mediterraneo
– amarsi
– v.rifl.[sogg-v]
* Tenere a se stessi, essere soddisfatti di sé
* Detto di due o più persone, provare affetto o amore reciproci;
anche unirsi sessualmente

 

Sperare

[spe-rà-re] v. (spèro ecc.)
verbo in inglese all’infinito: TO HOPE

1. v.tr. [sogg-v-arg] Attendere fiduciosamente qualcosa che si desidera
SIN augurarsi, confidare: s. un bel voto; nutrire fiducia che possa accadere o sia accaduto quanto si desidera: spero che la tua richiesta sia esaudita; spero di aver risolto il tuo problema.
Speriamo!, lo spero!, vorrei sperare!, spero bene!, espressioni con cui ci si augura che accada quanto si desidera.

2. v.intr. (aus. avere) [sogg-v] Nutrire una generica fiducia nel futuro

3. [sogg-v-prep.arg] Riporre speranza, confidare in qualcuno o in qualcosa.
s. in Dio || speriamo in bene!, esclamazione che auspica esiti favorevoli.

 

 

Luce

/lù·ce/
sostantivo femminile
In inglese: LIGHT

1. La radiazione elettromagnetica con lunghezza d’onda compresa tra circa 400 e 800 nm ( radiazione visibile ), percepibile dall’occhio umano e trasformata dal cervello in sensazioni visive.

2. estens. e fig.
In quanto presupposto di visibilità, il termine può indicare condizione, oggettiva o soggettiva, di interpretazione

(mettere in l. qualcosa; far l. su un delitto; mettere in buona, in cattiva l.; gettar l. sinistra su qualcuno o qualcosa; presentare, mostrare qualcuno o qualcosa nella sua vera l.), oppure esser preso a simbolo dell’evidenza o della chiarezza, in quanto motivo o presupposto di un atteggiamento o di un comportamento (è chiaro come la l. del sole; esaminare una questione alla l. dei fatti).

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